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Mini Squai by Enzo Galiffi

  • 24 Giu 2004

Le belle giornate hanno portato i tester di Rcbazar sulle rive del mare, ed ecco quindi che un motoscafo veloce si trasforma in velocissimo.
Cercando di soddisfare un po' tutti i settori del modellismo, e favoriti dalle belle e lunghe giornate di questo periodo ci siamo spostati come target di prova sul navimodellismo dinamico. Per questo test abbiamo a disposizione un motoscafo a scoppio da competizione classe fino a 5cc realizzato da Enzo Galiffi partendo da una base di qualità  come il conosciuto Mini Squai.
Il Mini Squai di scatola ha uno scafo di 65cm realizzato in fibra di vetro con parti strutturali e di rinforzo interne in compensato marino. l'opera viva presenta ottime linee d' acqua, con due pattini di sostentamento principali più un terzo a bordo che si crea ad 1/3 di scafo dalla prua e che serve a mantenere asciutta la navigazione, contenere il Glossary Link rollio ed aumentare la direzionalità  in virata. l'opera morta, piuttosto dinamica e sfruttata in navigazione soprattutto in virata, si presenta con l'assenza di sbalzi e linea filante; la tuga infine è liscia e ben strutturata. All'interno troviamo discreto spazio a disposizione delle varie componenti del modello, sia per l'impianto radio che per il gruppo motore-trasmissione; a proposito dell'impianto radio possiamo notare come sia ben protetto in un comparto isolato e ispezionabile senza aprirlo grazie ad una chiusura in plexiglass e dotato di interruttore e passaggio antenna a tenuta stagna.
La finitura dello scafo, evidente anche dalle foto, è ottima, con stuccature e lucidature degne di un ottimo modellista di esperienza come Enz dimostra di essere, accattivante la livrea con verniciatura rosso Glossary Link corsa ed adesivi Martini Racing, molto racing 
Per quanto riguarda la motorizzazione Enz si è affidato ad un vecchio ma ottimamente mantenuto propulsore Serpent-Power 3,5 da pista, realizzato su base Rossi, posto su un castello antivibrante dotato di silent block e fissato allo scafo in tre punti annegati in resina bicomponente.
l'alimentazione avviene tramite un carburatore di tipo rotativo Supertigre che ha permesso un' accelerazione progressiva risolvendo il problema del Glossary Link cilindro a cassetto che molte volte a differenza delle auto dava il problema dell'ingozzamento della miscela al motore. Il raffreddamento del propulsore è stato adeguato alle esigenze con l'adozione di una testa di raffreddamento ad acqua in luogo della classica ad aria, realizzata interamente a mano con l'ausilio di un buon tornio e ottimo manico . Alla testa arriva come sempre un tubo di portata adeguata che convoglia l'acqua pompata, durante il movimento del modello, dall'elica dietro la quale è posta la presa a mare. l'uscita dell'acqua di raffreddamento dalla testa porta poi ad un anello cavo in alluminio saldato sul collettore di scarico che permette di raffreddare lo stesso mantenendo contenute le temperature complessive del gruppo propulsore-scarico, davvero funzionale e ben realizzato. l'uscita finale dell'acqua avviene su un lato del modello, il che permette di tenere sott' occhio il funzionamento del circuito di raffreddamento.Il collettore è un semplice car modificato, la marmitta è di tipo marino, anche qui adattati personalmente da Enz agli ingombri del modello.
Il serbatoio, di grande capacità , è di tipo aeromodellistico con pescante mobile interno per assicurare una corretta alimentazione anche durante le virate più lunghe.
l'avviamento, come di consuetudine per i modelli di scafi tipo entrobordo o entrofuoribordo, avviene tramite cinghia posta lungo l'albero di trasmissione che agisce sul volano specifico.
La trasmissione è indubbiamente la parte più interessante, in quanto ha ricevuto modifiche sostanziali. Il modello di serie è un entrobordo con asse di trasmissione che esce inferiormente allo scafo e monta un elica prima dello specchio di poppa, il cui asse di rotazione risulta quindi non parallelo alla linea di movimento dello scafo. Partendo da questo e conscio del fatto che tale disposizione assorba inutilmente parte dell'efficienza della propulsione, Enz ha realizzato ex-novo l'intera trasmissione spostando l'uscita dell'asse dallo scafo nello specchio di poppa e realizzando artigianalmente in alluminio il piede poppiero, simile, ancor prima che ad un piede poppiero, al sostegno di una trasmissione ad elica di superficie, acquisendo quindi i vantaggi pratici di regolazione di una elica immersa, e la direzionalità  e scorrevolezza di un sistema ad elica di superficie che garantisce minori attriti passivi e maggiore efficacia del timone a parità  di inclinazione per la virata. Le asole lungo i bracci di sostegno del supporto per l'asse elica rendono possibile, data la flessibilità  i quest' ultimo, la regolazione fine o trim  dell'inclinazione dell'elica rispetto all'asse di movimento dello scafo, rendendo possibile modificare l'inclinazione longitudinale complessiva in movimento dello scafo stesso. La lubrificazione dell'asse di trasmissione avviene con un oliatore a caduta come visibile in foto. La timoneria infine, date le prestazioni del modello, è a doppio tirante rigido ed agisce direttamente su una squadretta metallica posta in testa al perno del timone.
Da notare che oltre a questo interessante miglioramento un vantaggio tangibile in termini di prestazioni velocistiche lo ha portato anche la revisione della linea d' acqua che sosteneva la parte di trasmissione originale, infatti la V è ora meno pronunciata nella parte poppiera, in quanto l'angolo finale in cui era ricavato l'alloggiamento per l'uscita dell'asse di trasmissione è stato tagliato e spianato, successivamente chiuso con vetroresina e stuccature, ottenendo un angolo posteriore di carena molto più aperto che offre minore resistenza all'acqua e maggiore sostegno alla planata evitando l'uso di flaps, mentre la diminuita direzionalità  dello scafo è compensata dal migliorato sistema del timone. Le modifiche effettuate da Enzo si sono rivelate tutte ben realizzate ed efficaci, in quanto le prestazioni sono migliorate in tutti i settori, sia nella manovrabilità  che nelle performances, inoltre il buon isolamento dell'impianto radio e l'oliatore della trasmissione rendono il modello anche affidabile, se non fosse, come dichiarato dallo stesso Enzo, per i cuscinetti motore, che a causa dell'aspirazione di aria salmastra hanno una vita brevissima e vanno sostituiti spesso anche se si effettua una ottimale manutenzione del motore. Il modello è divenuto quindi un ottimo Deep-V all'americana partendo da uno scafo da durata come il Mini Squai, caratterizzato da una chiglia piatta a binario

Enzo Galiffi & Bikko

Chi siamo

Ho fondato RCBazar.net nel Marzo 2003 e lo gestisco praticamente da solo. Mi trovo spesso nell'impossibilità  di aggiornarlo e per questo motivo ho deciso di aggiungere un modulo di collegamento con la pagina di FaceBook. Per informazioni scrivete a: info@rcbazar.com.