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T-Maxx 2,5 La prova

  • 15 Apr 2004

Per la prova in pista del T-Maxx 2,5 analizzato in un <96http://www.rcbazar.net/modules.php?name=News&file=article&sid=96" target="_blank">precedente articolo  ci siamo recati su un piazzale dal fondo piuttosto polveroso, con in adiacenza un cantiere accessibile in cui i cumuli di terra non mancano di certo, posto ideale per testare il Maxx su fondo erboso, sterrato di terra dura, ghiaia e manto asfaltato.

Partiamo come sempre con un sapiente rodaggio, effettuato per 5-6 pieni come indicato dal produttore, anche se lo abbiamo prudentemente prolungato fino ad 8 pieni per essere completamente sicuri di poter poi smagrire e spalancare senza riguardo. A proposito del rodaggio devo dire che non abbiamo incontrato alcun tipo di problema, una volta riempito il serbatoio e fatta arrivare miscela soffiando nella presa di pressione del serbatoio stesso alla terza pressione breve sul pulsante dell'Ez-Start il TRX 2,5 si è avviato perfettamente, con un minimo leggermente ridacchiante e alto  che ci ha fatto decidere di ingrassare ulteriormente la carburazione anche se Traxxas dichiara che il propulsore del maxx è già  carburato grasso per il rodaggio. Seguita la procedura di rodaggio descritta nel manuale e nel dvd tutto è filato via perfetto, senza spente strane, ingolfamenti particolari o altri problemi tipici in genere dei primi avviamenti. All'ottavo pieno il cacciaviti ha iniziato a intervenire a colpetti brevi e frequenti, per ottenere dal TRX 2,5 ciò che ci si aspetta, e devo dire che, se non avessimo avuto il rilevatore di temperatura, probabilmente ci saremmo fermati prima di chiudere così tanto, infatti la carburazione del T-Maxx è talmente stabile, ma al contempo poco sincera  da offrire prestazioni dignitose anche con una carburazione piuttosto grassa, senza tentennamenti o spente. Questo, se da una parte è ottimo perché permette di avere un motore che fa divertire sempre anche con carburazione in ampi margini di sicurezza, potrebbe far ritenere a chi non chiude abbastanza lo spillo del massimo, che il motore vada bene e forte ma non fortissimo come ci si aspetta. Sapendo la temperatura ottimale di funzionamento ed avendola tenuta controllata, abbiamo potuto continuare a chiudere fino a raggiungere livelli fra i 225 ed i 245 °F che vengono dichiarati come temperatura ottimale di funzionamento del propulsore. Con questo settaggio il T-Maxx impenna sulle ruote posteriori, salta come un dannato appena incontra una rampa sufficiente ad ospitarne il passo, e alza la ruota interna ad ogni curva. l'accelerazione è davvero buona, e la velocità , una volta inserita la seconda regolata di scatola piuttosto bene, è elevata. Appropriati i rapporti, anche se la velocità  massima così alta ci fa pensare che una corona con un paio di denti in più possa essere un optional interessante per chi vuole impegnare il T prevalentemente in fuoristrada e trial. Rimanendo a parlare del motore devo dire che, pur frullando a temperature ancora piuttosto elevate, ha migliorato sensibilmente rispetto al precedente Trx 15 Pro che scaldava molto di più e più facilmente. La marmitta, pur nel suo aspetto un po' povero, offre una ottima insonorizzazione, soprattutto in fuoristrada, e le prestazioni ci sembrano comunque molto buone complessivamente. I rasamenti sottotesta sono corretti, dato che il minimo risulta stabile e la candela non ha creato problemi durante i 5 litri di miscela bruciati di cui uno in rodaggio grassissimo. Non abbiamo rilevato trafilaggi e imbrattamenti dovuti a perdite di miscela, né dal cuscinetto anteriore né tantomeno dal collettore di scarico fissato tramite viti, segno di una realizzazione accurata del propulsore. l'avviamento, anche a freddo, non crea problemi, ed il sistema Ez-Start II funziona perfettamente, con affidabilità  e ottima autonomia anche con un pacco batterie economico da 1500 mAh. l'autonomia di moto, con il serbatoio da 125cc è buona ma non elevatissima, per un 1:10, soprattutto in un utilizzo su fondi veloci in cui il TRX 2,5 lavora a farfalla aperta per buona parte del tempo.

La carrozzeria regge bene gli urti ed i cappottamenti segnandosi poco, non squamando la verniciatura e flettendo correttamente senza deformarsi in movimento, inoltre ci sembra che le aperture realizzate diano aria sufficiente al propulsore, anche se alcune parti anteriori sono predisposte per poter essere eliminate nel caso in estate si rilevino temperature di esercizio eccessive.

Durante la prova su asfalto e sterrato in piano abbiamo rilevato un rollio ed un beccheggio molto accentuati, che portano il Maxx a sollevare costantemente la ruota anteriore interna nelle curve sotto motore, provocando un deciso sottosterzo, facile da correggere parzializzando il gas. Meglio comunque, nel caso utilizziate il maxx su superfici del genere, spessorare ulteriormente le molle ammortizzatori con gli inserti inclusi nella scatola, per ottenere una maggiore resistenza al beccheggio anche nelle frenate ad alta velocità , in cui il T-Maxx, pur senza scomporsi, alza la coda e schiaccia il muso fino a farlo strisciare sull'asfalto. Nel complesso gli ammortizzatori a volume costante di scatola lavorano molto bene, soffici e senza problemi anche nell'uso intenso, non si impuntano e l'optional degli 8 ammortizzatori con corpo in alluminio sembra, dato il costo, una chicca da intenditori che cercano la perfezione, piuttosto che una necessità  impellente.

Incollate accuratamente le gomme ai cerchi con cianoacrilico come consigliato nelle istruzioni dato che la loro aderenza è molto elevata, diversamente nell'uso intensivo potrebbero uscire dal canale del cerchione. Il freno, che ci aveva lasciato qualche perplessità  in fase di analisi, risulta ottimamente dimensionato, frena bene e forte senza mai bloccare le ruote, ed il gioco minimo lasciato sembra appropriato alla funzionalità .

l'impianto radio è ben montato, e anche con uso intenso su sterrato difficile non ha denunciato problemi dovuti a vibrazioni o colpi, quindi il giudizio è positivo anche sul salvaservo su cui avevamo alcune riserve, che interviene in maniera corretta e senza problemi di funzionalità ; rimane l'idea che comunque il servocomando sia troppo esposto e ritengo che se potete permettervelo sia utile l'acquisto di una gabbia opzionale di protezione integrale di tale comando. La velocità  e la potenza dei servi applicati sembrano adeguate, soprattutto in movimento il maxx sterza bene, come promesso dalle istruzioni, ma con la modifica delle 5 pile il loro lavoro viene agevolato, ed i risultati si avvertono positivamente. Il radiocomando, che ci era sembrato un po' giocattolo  a prima impressione, risulta efficace nell'uso, con un volantino preciso e dal buon grip, un comando del gas preciso e puntuale, solo un po' lungo nella corsa verso il freno, peccato veniale dato che è regolabile anche nella modalità  70-30.

Per quanto riguarda la trasmissione ho avuto qualche impuntamento dell'invertitore che non voleva inserire la retromarcia, risolto prontamente abbassando il minimo meccanico un po' alto, per il resto le cambiate sono sempre precise e puntuali e la trasmissione risulta affidabile e robusta. La corona su cui ingrana la campana primaria gira non perfettamente allineata, ma non si è sgranata né usurata in maniera anomala, quindi è probabilmente un gioco fisiologico del sistema di frizione a slittamento.

Nei passaggi sullo sconnesso l'ottimo angolo di attacco, identico anteriormente e posteriormente, graziato anche dalla presenza di paraurti alti e skid plates permette di inserirsi su qualsiasi tipo di dosso. La motricità  offerta dagli ottimi pneumatici e dai bracci lunghi a sospensioni completamente indipendenti (è privo di barre antirollio) offre la possibilità  di una salita costante senza incertezze su qualsiasi fondo, inoltre le pance alte e snelle, unite ad una altezza minima elevata rendono il T-Maxx un divoratore estremo per qualsiasi sconnessione, anche la più aspra.

Il meglio di sé lo offre, in assetto di scatola, sull'erba, dove non risente di rallentamenti, si muove con agilità  e prontezza, ed è molto gestibile lavorando col gas; sui dossi, affrontati anche a bassa velocità  il motore rende bene senza incertezze, così come il sistema di frizioni attacca in maniera corretta senza scivolamenti eccessivi (comunque regolabili). Infine i salti, il maxx li affronta più volentieri se lanciato in velocità  , in cui l'equilibrio dei pesi risulta buono, ma il passo corto lo rende molto sensibile al rilascio o al gas aperto durante la permanenza in volo, il che se da una parte permette, con un po' di allenamento, di far volare il T-Maxx da qualsiasi rampa con buona sicurezza, dall'altra vi procurerà  spaventosi voli e cappottamenti nelle prime ore di pratica. Niente paura, per fortuna, il T è robustissimo, e in una revisione generale dopo 3 ore di massacrante divertimento addirittura i perni sospensione non risultavano nemmeno piegati. l'unico problema vero che abbiamo avuto è stato quello relativo al serbatoio; come ci aspettavamo, al termine della prima sessione di prove di salto, ha ceduto crepando lungo la base sulle viti di sostegno al telaio. Una volta sostituito e montato interponendo 4mm di tubo miscela lungo le viti per rendere elastico il fissaggio non abbiamo avuto altri inconvenienti, il pescaggio è rimasto ottimale e la tenuta del tappo e delle prese si è sempre rivelata ottima.

Dal divertimento offerto e dalla semplicità  e completezza del kit ci rendiamo conto quanto i successi commerciali raggiunti dal T-Maxx siano giustificati, è un modello ben concepito, realizzato e montato, offre ore di divertimento sul campo richiedendo pochi sforzi , sia iniziali che di manutenzione successiva, il motore è perfettamente dimensionato e il comportamento molto sincero e prevedibile. Insomma diciamo che tutto funziona come dovrebbe , anche se il prezzo, forse giustificato da tutto questo e in linea con la categoria, è comunque piuttosto elevato.

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