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Hitec Flash Pro Car

  • 29 Mar 2004
In questo articolo vi presentiamo la prova della radio a stick Flash ProCar, versione di punta, per l' automodellismo, delle radio a stick prodotte dalla coreana Hitec. Prodotta da diversi anni viene distribuita in Italia dalla Safalero e si pone come radio di successo, visti i consensi commerciali ottenuti, nella fascia media di prezzo, proponendosi come alternativa economica alle più sofisticate e costose radio a computer professionali ....
La confezione, piuttosto grande e ben imbottita, costa 225 euro e comprende trasmettitore, ricevente, pacco batterie per il trasmettitore termoretratto e completo di spinetta di aggancio, interruttore con presa di ricarica da posizionare sull'automodello, portapile rx, e caricabatterie CG22 del tipo overnight  cioè a carica lenta per tx ed rx; non vengono forniti servocomandi, scelta a nostro avviso azzeccata per evitare di acquistare eventuali servocomandi economici inclusi nella confezione che poco interessano in genere chi acquista una radio di questo tipo. Il prezzo, pur senza ricercare eventuali ulteriori scontistiche alternative ci sembra concorrenziale e proporzionato al modello, soprattuto considerando la marchiatura CE che alcuni importatori o modelli provenienti dall'estero non possono garantire, la legalità  delle frequenze fornite, la possibilità  di assistenza che la Safalero offre in maniera molto corretta e valida, e la ricambistica disponibile anche per chi volesse azzardare modifiche o riparazioni fai da te . Inoltre nella scatola acquistata in Italia è presente un completo manuale di utilizzo in italiano ben spiegato ed accurato, con tanto di esempi di utilizzo delle varie funzioni, per permettere di sfruttare appieno il potenziale del software di questa radio. Interessante infine lo street price che abbiamo rilevato di 180 euro. Partiamo con la nostra analisi dal caricabatterie saltando l'interruttore vista la scarsa tendenza ad utilizzarlo sugli automodelli. Il caricabatterie è compatto e realizzato attorno alla sua presa per l'alimentazione a 220 volts, può caricare contemporaneamente sia il pacco batterie NiCd della trasmittente che quello a 4 elementi (4,8 volts) della ricevente (NiCd), con amperaggio di uscita a 50 mAh. Tenetelo presente per calcolare i valori di ricarica per i quali vi rimandiamo all'apposito articolo (http://www.rcbazar.net/blog/archives/000057.html ), ecco perché viene definito di categoria overnight , poiché è di quelli che lo lasci sotto tutta la notte  dato che eroga 55 mAh per il tx e 60 mAh per rx. Le due uscite sono provviste di comodi cavi lunghi e di led separati per la verifica del corretto aggancio delle spinette per il sistema di carica. Le spinette sono comuni, compatibile JR, Futaba e Sanwa Z  Blu quella per il pacco rx e a jack da 5,5mm con interno positivo quella per il tx. Lo uso da diversi anni con successo e non ho mai riscontrato problemi, solo con i moderni pacchi ad alto amperaggio il tempo di carica è divenuto piuttosto lungo. Nella prima generazione di questa radio le spinette del caricabatterie e dell'interruttore erano del tipo BEC rosso. La ricevente : si tratta di una HFS04MI in FM a singola conversione a 4/5 canali, è di dimensioni medio piccole, ma non piccolissime, e piuttosto leggera con i suoi 21gr su dimensioni 49x29x19mm. Nelle versioni più recenti mi risulta che la ricevente sia stata modificata come dimensioni (35x53x19mm) risultando leggermente più pesante (28 gr), ma dotata di led per verificarne il corretto funzionamento.Nella versione della nostraprova la scheda hardware può essere preparata  con silicone, pattex o spugna internamente alla sua scatoletta (di colore nero, mentre la più recente è blu) dato lo spazio interno. Tale scatoletta si apre, con accurata gentilezza, facendo leva sui 4 incastri di chiusura a pressione e presenta un cappuccio in gomma per proteggere anche il quarzo. Negli anni ho avuto modo di avere a che fare con diverse di queste riceventi e l'unico problema lo ho rilevato per una inversione di polarità  causata da una spinetta tipo Sanwa nera di quelle ormai fuori produzione, comunque tenetelo presente. l'alloggiamento del quarzo è forsse l'unico punto che può con l'uso presentare problemi, dopo molte sostituzioni infatti fori di innesto del quarzo si sono leggermente allargati rovinando il contatto e costringendomi a rivolgermi in assistenza. Questo però è avvenuto dopo oltre 2 anni di sostituzioni di quarzi, quindi direi una usura  nella nomralità  e comuqnue ovviabile ad esempio utilizzando una prolunga esterna per i quarzi tipo quella commercializzata dalla stessa Safalero o dalla ATS che permette di sostituire il quarzo alle gare senza dover spacchettare l'involucro in cui proteggete la rx. Il fissaggio delle spine dei servocomandi e del pacco batterie avviene su uno dei lati grandi della ricevente, così come il fissaggio del quarzo, tenetelo presente soprattutto se avete poco posto e soprattutto se usate macchine da pista, in cui l'ideale sono le riceventi con attacco su un lato piccolo del parallelepipedo della ricevente. l'antenna infine è piuttosto lunga, consiglio di non tagliarla e di fissarla come meglio ritenete, ma ho verificato che per l'uso in pista anche tagliata a misura non si sono riscontrati problemi di interferenze o dimiuzioni del campo utlie di funzionamento, forse se avessimo dovuto installarla su un aliante o un aereo avremmo avuto qualche problema in più. Come compatibilità  accertata abbiamo evidenziato quella con le radio JR a modulo in FM come la X-756 utilizzando almeno il quarzo tx della stessa JR. Analoga compatibilità  è presente tra rx JR e tx della Hitec con quarzi Hitec. Il trasmettitore. Non molto pesante (750gr con il pacco inserito) è ben ergonomico, con prese grandi sui lati e lievi incavi sul retro, i 3 tasti di accesso alle funzioni sono accessibili però solo da fermi  perché fuori dalla portata dei pollici, i trim, digitali, sono nella classica posizione e discretamente raggiungibili con immediatezza, più che altro per il loro posizionamento ormai memorizzato  da tutti i modellisti. Il display è grande, ben leggibile anche nelle giornate di sole ed immediato, è posto nella parte bassa del trasmettore, lo avremmo preferito più in alto, ma date le dimensioni generose risulta corretta la collocazione nella parte inferiore. Ben realizzata anche la maniglia di trasporto, in plastica ricavata dalla stampata del case. Sul lato sinistro troviamo la classica presa per ospitare il jack di ricarica. Gli stick in alluminio regolabili in altezza tramite filettatura ci sono sembrati di lunghezza eccessiva, tradendo origini aeromodellistiche del progetto Flash, tanto che, essendo abituati con gli stick cortissimi della JR 756, siamo intervenuti per accorciarli. La modifica è realizzata togliendo completamente la prima ghiera di regolazione e lasciando solo la prima conica tutta avvitata, tagliando pochi mm di filetto eccedente e mettendoci sopra una goccia di Motorsil D per togliere la punta fastidiosa e aumentare il grip di contatto coi pollici. Sullo stick del gas non è presente la regolazione meccanica 2/3 1/3  per la Glossary Link corsa effettiva dello stick da centro in su e da centro in già¹, mentre è possibile regolare la durezza della molla intervenendo internamente al trasmettitore. Grazie al power pack con batterie sdraiate e sovrapposte 4+4, anziché affiancate, inserito nella parte più bassa, il case risulta ben bilanciato per chi guida la radio col trasmettitore in posizione diagonale/verticale, mentre chi è abituato a tenere la radio più sdraiata apprezzerà  la possibilità  di agganciare una tracolla al case in una posizione che lo porta a stare più facilmente sdraiato. Il pacco batterie, come dicevamo, è in una configurazione che può essere sostituita anche dal porta batterie separato, acquistabile come accessorio, per installare batterie ricaricabili sfuse o alcaline, inoltre l'aggancio tramite spinetta consente la ricarica anche separatamente dal trasmettitore e soprattutto permette la scarica del pacco, caratteristica a nostro avviso importante e che, nei tx con configurazione a pile affiancate non è possibile se non con uno scaricabatterie ad alloggiamenti. l'autonomia con le batterie NiCd di serie, dichiarate come Sanyo, è più che sufficiente, ma un portabatterie con 8 NiMH vi permetterà  giornate intere in pista senza dover ricorrere all'uso di caricabatterie da campo. Il software. Il software ci sembra azzeccato e appropriato alla radio, nel senso che permette tutte le regolazioni a nostro avviso necessarie per ben calibrare un automodello e miscelazioni in più, interessanti e che danno quel di più  che in genere ci si aspetta da una radio col computer . In modalità  standard viene indicato costantemente il voltaggio del pacco batterie, con un avvisatore sonoro che entra in funzione non appena il pacco raggiunge un valore di 9,2 volts. Nel men๠iniziale di settaggio si possono selezionare due set di dati per memorizzare altrettanti set di dati, in questo modo potremo salvare i dati per diversi asssetti del nostro automodello, oppure acquistando una seconda ricevente, usare la stessa radio su due modelli separati. l'unico neo rispetto ad altre concorrenti, in genere comunque più costose, è che i due modelli vengono chiamati  1 e 2 e non possono essere rinominati per definirli, il peccato se volete è veniale, ma averlo è comunque una comodità  per non doversi ricordare a quale dei due modelli è associato il setup, che se può apparire evidente nel caso di 2 differenti automodelli, risulta più equivocabile nel caso di due setup per lo stesso modello. Dal menu iniziale possiamo deicedere quale modello utilizzare, se resettare tutti i dati di quel setup e intervenire sul timer. E' infatti presente un conto alla rovescia impostabile, con indicatore sonoro ben avvertibile a 10 secondi dal termine che ci permette di sapere ad esempio quando rientrare per il rifornimento, o che la manche sta per terminare ecc. Nel vivo della programmazzione si entra poi a radio accesa nella modalità  standard, in cui tramite la semplice pressione di un tasto è possibile far partire il timer, azzerarlo e ripartirlo, mentre con la pressione contemporanea di due tasti si entra nel setup vero e proprio. Da qui ci troviamo a poter selezionare la direzione (normale o invertita) e la corsa del servocomando sia in un senso che nell'altro (EPA End Point Adjutment), quindi avremo 2 semicorse separate per oghi canale, gas e freno sul servo acceleratore, destra e sinistra su quello di sterzo. La corsa potrà  essere diminuita ma soprattutto aumentata fino al 125% per ottenere leveraggi e movimenti assolutamente impensabili con altre radio. Proseguendo troviamo l'indicazione del valore assegnato ai trim tramite la pressione diretta dei loro pulsanti, valore che può essere trasferito alla successiva funzione di sub-trim, che ci permetterà  di azzerare in questo modo il trim entro certi valori. Mi spiego meglio, se montate la squadretta del servo con il trim al centro potreste verificare che la squadretta non risulti perfettamente allineata o perpendicolare come lo desiderate, e di conseguenza agirete sul trim spostandolo in un centro che diverrà  ovviamente definitivo come partenza di regolazione fine poi in movimento. Bene ora con questo sistema di subtrim potrete centrare la vostra squadretta tramite il trim come prima, ma il subtrim vi permetterà  di azzerare il trim portandovi lo stesso alcentro preciso. Una bella comodità  Abbiamo poi una sorta di esponenziale  che ci permette di attribuire al servo un movimento non proporzionale rispetto allo spostamiento del relativo stick. In questo modo potremo migliorare il rendimento in pista del modello adeguando ad esempio il movimento di apertura del carburatore alle esigenze di erogazione del modello ancor prima che alle smanie di un pollice troppo nervoso. Una regolazione simile, chiamata in gergo esponenziale  è presente su molte radio, anche non digitali, da diverso tempo e, anche se non la amo perché preferisco la proporzionalità  di movimento, evidentemente risulta utilizzata da molti se la maggior parte delle radio alto di gamma la prevede. In questa radio però la particolarità  e che il movimento esponenziale  in realtà  non è esponenziale, ma legato ad un punto di differenziazione che si può definire a piacere, nel senso che potremo decidere a che punto del movimento del servo esso inizierà  a muoversi differentemente e di quanto. Potremo decidere ad esempio che fino al 40% di movimento dello stick del gas il servo sul carburatore si apra solo del 25% (diminuendo la brutalità  di erogazione) per poi aprirsi del restante 75% nella restante corsa del 60% dello stick rendendo più costante la progressione complessiva. Analogamente potremo disporre di una miscelazione tra il servo del gas e quello dello sterzao che ci permetterà  di diminuire la quantità  di sterzata disponibile in funzione della apertura del servo acceleratore, molto utile questa caratteristica nelle chicane veloci e nei curvoni in piena in cui, un pollice destro pesante, potrebbe sbagliare traiettoria a gas spalancato. Davvero intelligente la soluzione proposta che prevede la possiblità  di settare completamente tutti i parametri. l'unica nota è che per rendere possibile il settaggio di tutti questi parametri si è reso necessario disporre la funzione esponenziale , così come la miscelazione, di un funzionamento non graduale e progressivo ma ad intervento, indirizzato è vero dall'utente, definito in un punto preciso come cambio di risposta al comando dello stick. Positivo il fatto di poter memorizzare tutti i parametri, modificati durante l'uso in singola sessione, dal men๠principale permettendo ad esempio, una volta spenta la radio, di riavere o i valori predefiniti per il settaggio o queli rifiniti durante la sessione a seconda della registrazione o meno di questi ultimi. Questa possibilità  di memorizzazione dei dati è consentita dall'utilizzo di una memoria interna del tipo EPROM che permette di mantenere i dati memorizzati per anni indipendentemente dalla presenza del pacco batterire nel trasmettitore. Piacevole anche la presenza dei trim digitali, che rendono impossibile manomettere inavvertitamente i trim stessi a radio spenta perché memorizzati in via digitale. Un limite infine rispetto a radio più blasonate sta nel non poter intervenire rapidamente e direttamente (tramite potenziometri) su alcuni parametri come la corsa dello sterzo o del freno, dato che a tali parametri si può accedere unicamente dal men๠principale per via software e non anche tramite potenziometri secondari di regolazione complessiva. La Flash Pro Car in prova è del tipo di seconda generazione (Flash Pro Car), la prima versione (Flash 4 Pro Car) discendeva direttamente da una radio per aeromodelli con tanto di software dedicato anche all'aeromodellismo, possibilità  di utilizzare 4 canali e quindi di montare la radio sia su aeromodelli che automodelli, aveva il limite nella manovrabilità , limitata dal gioco  presente lungo la corsa degli stick dovuto al fatto che per l'utilizzo automodellistico si faceva ricorso all'uso di due maschere  in plastica che fungevano da corsie obbligate in due sole direzioni per gli stick; mentre per l'uso aeromodellistico tali maschere venivano svitate e permettevano agli stick di muovere in tutte le direzioni per sfruttare i 4 canali. Nella versione successiva venne eliminata la funzione aeromodellsitica software su alcuni modelli, tolti i potenziometri dei canali 3 e 4 la radio divenne una due canali a tutti gli effetti, sia hardware che software, inoltre vennero fissati internamente I movimenti non facendo più ricorso alle maschere . In questo modo la radio diminuì il prezzo (poi risalito) e divenne superiore come manovrabilità . Attualmente l'ultima versione, sostanzialmente immutata si differenzia per la differente serigrafia presente anteriormente attorno al display.

Concludo con una scheda tecnica riassuntiva ed una tabella di valutazione

 

Scheda Tecnica

Produttore

Hitec

Modello

Flash Pro Car

Distributore

Safalero

Fascia d' utilizzo

Medio alta

Prezzo di listino

€ 225

Servocomandi compresi

no

Accessori compresi

Caricabatterie, interruttore e portapile rx

Peso comprese batterie

750 gr

 

Valutazione

Ergonomia

8

Manovrabilità 

5

Bilanciamento

8

Prestazioni/Prezzo

9

Funzioni

8.5

Semplicità  d' uso

6

Manuale d' uso

9.5

Affidabilità 

9

Assistenza

9

 

Complessivamente una buona radio, che trova nel rapporto tra prestazioni e prezzo il suo punto a favore più convincente e nella manovrabilità  degli stick il suo limite più evidente nell'uso automodellistico. l'affidabilità  e la possibilità  di assistenza la rendono un prodotto valido anche nell'usato, in cui spicca però più nella seconda versione, migliorata a livello di manovrabilità .

 

Bikko

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