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La nostra visita al salone di Novegro

  • 22 Mar 2004
Un reportage dal Salone di Novegro 2004
Si è concluso anche quest' anno il salone di Novegro, uno dei più importanti appuntamenti a livello espositivo del settore modellistico. La nostra visita ai padiglioni è stata dettata, oltre che dalla passione per questo hobby, anche dalla curiosità  di vedere come le ditte stiano reagendo a questo particolare momento di mercato. La prima impressione, avvalorata anche dal fatto che il primo stand visitato è stato quello della Hidrosonyc, è stata che un po' di ripresa, dopo anni di stanca, il modellismo nautico dinamico la stia avendo. Partiamo quindi da questo stand,  semplice ma di grande sostanza, con persone competenti e cortesi che ci hanno illustrato i loro diversi prodotti, tutti scafi sostanzialmente da competizione, che poco concedono ai vezzi, se non quelli delle prestazioni. Prestazioni che, stando ai video mostrati nello schermo ci parevano davvero strabilianti, sia per i modelli elettrici, sia per i modelli a scoppio. Per ogni esigenza esiste una soluzione, dalle dimensioni alle motorizzazioni, dagli accessori ai singoli particolari hanno un catalogo di prodotti di eccellente qualità  e grande competenza nel trovare soluzioni adeguate, anche se i prezzi, ovviamente, sono proporzionali alle prestazioni dei prodotti offerti. Consiglio di visitare il loro sito se vi interessa questo genere di modellismo : http://www.hydrosonik.it

 

Proseguendo il discorso motonautica abbiamo visto come diversi altri espositori producessero o distribuissero scafi dinamici, come la Dyna-Bi (http://www.dynabi.it/) che mostrava un enorme scafo motorizzato con tre motori elettrici raffreddati ad acqua, altrettante linee d' asse entrobordo completo di radiocomando e premontato ad un prezzo di circa 300 euro; le prestazioni dichiarate di scatola sono di una velocità  massima di 12.5 nodi con due pacchi batterie da elettrico. Inoltre avevano in esposizione anche diversi altri modelli più piccoli, sempre accattivanti come grafica degli adesivi e un po' meno come dettagli di costruzione. Il materiale di costruzione è una sorta di ABS, leggero per contenere i pesi e colorato in stampo per evitare la verniciatura. Interessante anche lo scafo della CEN (http://www.cenracing.com/dealers/wwdistributors.html ), motorizzato con un 2,5cc marino a strappo completo di marmitta a risonanza, dall'aspetto di un monocarena futuribile grigio, venduto a circa 250 euro e disponibile allo stesso prezzo anche in versione elettrica. Anche alla Italtrading erano presenti gli scafi elettrici Traxxas, mentre non era presente il NitroVee, uni co modello a scoppio della casa americana, i modelli esposti, tutti realizzati con la tipi cai mpostazione Traxxas, quindi grande cura al RTR, estetica molto curata e motorizzazzioni interessanti, soprattutto quella riportata pari pari dall' E-Maxx, particolarmente ridondante alla vista. Abbiamo poi avuto modo di vedere diversi altri modelli, in produzione da tempo da parte di svariate aziende, e alcune novità  come ad esempio quelle presentate da Safalero, tra cui spiccava un bella semiriproduzione di un motoscafo Riva, precostruita, realizzata parzialmente in legno e ben curata nei dettagli se non fosse per un parabrezza (forse temporaneo) realizzato con una lingua di lexan ad L davvero stonata nel contesto del bel prodotto. Il modello è motorizzato elettrico e viene fornito completo di motorizzazione e premontato a circa 200 euro. Inoltre erano presenti alcuni modelli di barca a vela in diverse livree che vengono forniti parzialmente montati, con alberature in alluminio ad un prezzo contenuto e, pare, molto buone come qualità  di navigazione.
Sempre alla Safalero (http://www.safalero.it)  abbiamo visto diversi splendidi aeromodelli, tra cui un economicissimo entry level elettrico che con 69 euro e due micromotori permette di iniziarsi all'esperienza del volo rc in una scala davvero ridotta. Diversi altri espositori hanno portato il loro prodotti di punta nel settore aerei ed elicotteri, tra cui Radiosistemi che esponeva uno splendido modello di elicottero con intelaiatura completamente in Glossary Link carbonio e parti rotanti in alluminio ricavate dal pieno ed anodizzate blu, esteticamente uno degli oggetti più belli della fiera. Da contraltare a quel modello abbiamo visto svolazzare, presentati da più di un espositore, micromodelli di elicotteri radiocomandati per voli indoor elettrici, minuscoli, simpatici e difficili da pilotare almeno a giudicare dalle facce dei piloti dimostratori. Arriviamo all'automodellismo, abbiamo visto un piccolo ma equipaggiatissimo stand di Bianchi, con ogni ben di dio per il settore RallyGame, dai motori alle frizioni passando per le sue conosciute realizzazioni in alluminio anodizzate rosse per modificare trasmissioni e geometrie dei modelli da rally, soprattutto su base Mantua EVO. A questo proposito peccato per l'assenza della ditta di Roverbella, che ha perso uno dei momenti più importanti per presentare le prorpie novità . Proseguendo il giro notiamo il grande stand di Schepis, con la presenza di Ielasi per la presentazione dei suoi motori su base Novarossi, presentati all'acquirente in una borsa imbottita splendida quanto inutile. Presenti alcuni modelli MRX3 Mugen (http://www.mugenseiki.com/) ed MZ1 Schepis (http://www.schepismodel.it/) e pezzi vari per la conosciuta macchina da rally game a cinghia su base Mugen.
Interessante come sempre lo stand Kyosho, con modelli in tutte le scale e di tutte le categorie, in particolare, oviamente, ci ha colpito la presenza della Evolva ma non presentata nuova di scatola  bensì il modello completo di Lamberto Collari che ha vinto il campionato del mondo 1:8 pista. La abbiamo osservata attentamente per farci una idea dei punti di forza del modello e ci è sembrato che l'arma vincente sia la semplicità  e la realizzazione accuratissima, così come la preparazione. Nulla di particolarmente innovativo, se non una realizzazione se possibile ancor più accurata, dei concetti più redditizi del settore pista. Non molto distante i rivali della Serpent (www.mytsn.com) ospitati nello stand della SprintRc, in cui faceva bella mostra di sé la 950R, ultima nata nel settore 1:8 pista della casa olandese. La versione in vetrina era completata di alcuni optional come la barra posteriore regolabile a coltelli, gli ammortizzatori con corpo in alluminio ed interno ricoperto in teflon per migliorare la scorrevolezza, Glossary Link campana della Centax alleggerita, materiale dei braccetti più rigido e altri particolari, come la viteria, non bellissima ma funzionale, interamente alleggerita. La piastra radio in carbonio, la particolarità  del servo gas sdraiato e l'estetica complessiva affascinante la rendono a mio avviso il modello più bello attualmente sul mercato, anche se poi sono i cronometri a scindere il fascino della sostanza. Outsider del settore pista la Picco, con la Speed, modello che ricalca i concetti attualmente in voga nel settore pista con servo dello sterzo sdraiato e geometrie che poco si discostano dal resto delle concorrenti, realizzata davvero bene, con anodizzazioni blu ovunque fosse possibile e finiture, a vista, piuttosto curate ci è piaciuta molto, anche per i conosciuti ottimi ammortizzatori; solo il prezzo di listino e la rigidità  delle plastiche rimangono da verificare.
Tornando allo stand della SprintRC (http://www.sprintrc.it/) notiamo che sono esposti anche i motori Max (http://www.rcmaxpower.com/), realizzati dal pluricampione e ottimo motorista Massimo Fantini, che stanno ottenendo ottimi risultati sia commerciali che in pista. Sempre qui anche i motori Novarossi (http://www.novarossi.it/ ), con l'esposizione del nuovo 421P, visibile internamente per lo spaccato bellissimo che permetteva di apprezzarne appieno le varie particolarità  interne a livello di canali del carter e realizzazione della camicia 8 travasi in alluminio. Vedremo sulle piste quanto queste novità  valgano sul risultato.
Rimanendo a livello di motori abbiamo avuto modo di vedere dal vivo il motore di Bovio di cui si parla da tempo, primo motore ad essere realizzato dal pieno come carter e con albero motore da 15mm. Già  visto in pista nelle gare over  si differenzia ulteriormente migliorandosi nei difetti di gioventù. Bello come realizzazione meccanica, a livelli d' eccellenza assoluta, consta di diverse parti, tanto che il carter è diviso in due parti, con camicia in ABC e come detto albero con diametro esterno da 15mm che ruota su cuscinetti di normale produzione industriale. La sensazione è che sia una strada interessante da percorrere per il futuro, ma che vada sgrezzato notevolmente per divenire competitivo come i motori alto di gamma dal prezzo simile, che è di 700 euro. Sul prezzo, che ritengo di valutazione soggettiva, esprimo un parere personale, mi sembra costoso, davvero molto, ma lo sono anche molti altri motori, e qui la lavorazione meccanica è davvero eccelsa e credo che valutandolo isolatamente sia un oggetto che il presso lo vale tutto, anche per l'esiguo numero di pezzi in cui viene attualmente prootto. Mi auguro che venga portato avanti come sviluppo perché è davvero interessante come potenziale, sia di prestazioni che soprattutto di affidabilità . Sempre in tema di motori particolari  abbiamo notato la presenza di Compagnucci (http://www.compagnucci.com/)  con i suoi simpatici automodelli da divertimento dotati del motore Mac da 6,5 cc funzionante sia a benzina verde+olio che a metanolo+olio, carrozzerie un po' tozze ma meccanica interessante, semplificata ed efficace per chi comincia, si avviano spingendo il modello tramite un astuto sistema di cuscinetti unidirezionali oppure tramite un avvitatore con l'apposito attrezzo contenuto nel kit, molto completo.
Abbiamo poi potuto vedere la novità , apportata da diverse case sui propri motori di punta, che riguarda la camicia realizzata in alluminio e comprendente una alettatura esterna che va a sostituire quella solitamente presente nella parte alta del carter sotto il sottotesta, soluzione che permette una maggiore dissipazione del calore da parte del Glossary Link cilindro, una rigidità  migliorata del sistema carter-cilindro poiché le viti di fissaggio della testa fissano ora anche il cilindro tramite fori passanti nella alettatura esterna. Questa soluzione, vista sul motore Collari che equipaggiava la Evolva nello stand Kyosho era presente anche sui motori Sirio (http://www.star-motor.com/) e Picco (www.piccomicromotori.com - http://teampicco.com/ ) , uest' ultimo presente con diverse tipologie di propulsori in una moltitudine di cilindrate, dai classici 3,5cc per 1:8 pista, off e rally ai motori per 1:10 a norme regolamentari per le corse, agli unlegal , ed aftermarket per i monster truck più diffusi. Infine R&B (http://www.rbproducts.com/) era esposto da Di Monaco con la serie completa della gamma a prezzi quasi accessibili, da poco più dei 200 euro delle versioni S7 fino ai 430 euro per il C5 versione pista. Quest' ultimo, pur privo del trattamento Hard Black proposto da Rody Roem similarmente a quanto proposto sui NovaJP (http://www.jpracing.com/) da Calandreu, presentava il MES (Multi Exhaust System) il conosciuto albero Biturbo a spalla piena, con doppia virgola (da cui il nome) e doppia equilibratura ad inserti di tungsteno simile a quella preente su molte versioni di motori prodotti dalla Novarossi.  Infine segnaliamo la presenza dei motori Cipolla (http://www.hgt-tyres.com ), con i conosciuti MC21 in versioni differenti a seconda delgli usi e con tecnologia AAC per i cilindri e alberi da 14mm, disponibili anche in versioni elaborate. Inoltre, parallelamente, la ATS (www.atsmodel.com) esponeva nel proprio stand i propri motori ATS, tra cui il The King oggetto di una nostra prova poco tempo fa, con nuovi carburatori diversi dai precedenti e dotati di riduttori del Glossary Link venturi intercambiabili. Sempre colorato e bello lo stand Ats per la presenza di tanta attrezzatura colorata, accattivante nell'estetica e spesso molto funzionale, come le carrozzerie già  verniciate o le pistole per il rifornimento rapido in alluminio anodizzato con indicatore della miscela presente nel loro interno; inoltre tanti tipi di gomme per tutte le scale, accessori e ricambi vari e frizioni di ogni genere, vero cavallo di battaglia della ditta di Negri.
Passando per lo stand espositivo dei prodotti Tamyia (http://www.tamiya.com/ - http://www.fantasyland.it ) , forse il più grande in assoluto, vediamo tanti modelli elettrici ed a scoppio con carrozzerie al limite del realismo, curatissime e ben realizzate, che calzavano una miriade di modelli da polverizzare le possibilità  di scela di un prodotto piuttosto di un altro. Ci ha colpito in particolare il loro Monster Truck, davvero imponente con la splendida Glossary Link carrozzeria dell'Hummer, il fuoristrada americano per eccellenza. Ci siamo allora interessati di questo nuovo fenomeno dei Monster Turck, vedendo come molte ditte stiano puntando a questo settore con rinnovato interesse, tutti sulla scia del capostipite della serie, il T-Maxx della Traxxas (http://www.traxxas.com/ - http://www.italtrading.it/ ). Abbiamo avuto modo di vederlo da vicino in diverse configurazioni e lo avremo presto sottomano per una prova comparativa con il suo rivale più accreditato, il Savage25 della HPI (http://www.hpiracing.com/ - http://www.radiosistemi.it/) . Si è notato anche il Kyosho, impressionante già  nella versione standard, ma meno favorito rispetto agli altri. Il T-Maxx, presente nello stand Italtrading, era presente sia nella versione SportMaxx 2wd senza cambio direzione e velocità  a prezzo contenuto che nella versione completa, 4wd con cambio di velocità  e retromarcia. Il motore è il nuovo 2,5cc, definito potentissimo da chi lo ha usato, ma dotato di una marmittina che esteticamente risulta quantomeno imbarazzante, decisamente da cambiare con qualcosa di più performante e fashion . Dotato di geometrie e sospensioni a prima vista valide e di cui ci occuperemo in un articolo a parte, viene consegnato completo di radio, già  montato e trimma e con carrozzeria tagliata e verniciata in diverse livree tutte molto belle. Le ruote ed i cerchi, pur belli nella versione di scatola, sono l'oggetto più bersagliato dai preparatori, con una miriade di mescole e intagli, tra cui la più curiosa è quella paddle , una sorta di ruota di mulino per aumentare la motricità  sui fondi sabbiosi. Anche il Kit Jumbo  è impressionante, prevede gomme e cerchi più larghi e più alti, che uniti ad una delle moltissime carrozzerie disponibili in after market permettono di crearsi il proprio monster truck customizzato. I realizzatori di prodotti after market si sono sbizzarriti sia perché il mercato dei monster truck è in forte espansione, ma anche percè molte parti sono intercambiabili far i modelli più gettonati, primi fra tutti i cerchi di T-Maxx e Savage25. Di quest' ultimo abbiamo avuto modo di apprezzare la tecnica di progettazione, che porta ad un modello realizzato su un Glossary Link telaio controtendenza montato principalmente su due piastre verticali fresate, che portano un motore surdimensiontao da .25inch (4,3cc) che dovrebbe garantire tutta la Glossary Link coppia necessaria e di cui il predecessore Savage21 sentiva l'esigenza causa un peso non proprio contenuto. Anche qui troviamo il cambio di velocità  e la retromarcia (optional) e una marmitta piuttosto mediocre alla vista; il kit è sempre completo, montato e verniciato, ma è disponibile anche da montare, nella versione SS che prevede tra l'altro anche alcuni optional.
Abbiamo visto anche il monster truck della Cen, molto particolare, con ponti rigidi sui due assali e snodi telaistici a torsione dei longheroni, dotato di barre antirollio fissate a fascetta, forse funzionali ma impensabili in un mercato così attento all'estetica, ad un prezzo, infine, che con 700 euro non si pone sicuramente fra gli entry level. Tra i vari produttori di accessori per questa categoria, ma non solo, troviamo la Nuova Faor (http://www.nuovafaor.it/) , che con diversi pezzi in alluminio intercambiabili con gli originali permette di aumentare la rigidità , l'estetica, l'affidabilità  e inevitabilmente il peso, del nostro modello, anche se alcuni particolari, come il case di protezione del servocomando dello sterzo, sembrano davvero ben pensati. Sempre allo stand Nuova Faor abbiamo trovato diverse versioni delle tanto pubblicizzat moto radiocomandate, che sembrava dovessero spopolare e che invece sembra che stentino ancora un po' a prendere piede come (forse) meriterbbero per l'impegno profuso nel pubblicizzarle.
Rimanendo in tema di accessori notiamo una invasione di tendenze all'americana  con l'importazione di kit estetici per migliorare l'estetica dei modelli dinamici, soprattutto 1:10, tramite l'uso di led, neon, accessori fluorescenti e kit completi per realizzare le luci sui modelli. Sempre in tema di americanate  ci ha fatto piacere vedere l'arrivo in Italia dei prodotti Venom (http://www.venom-racing.com/) da parte di RCMart, che distribuisce i vari componenti elettronici di questa vulcanica ditta, fra cui rilevatori di temperatura e sensori per rilevare e archiviare i dati prestazionali dei modelli, oltre a kit estetici per i modelli 1:10. A proposito di 1:10 abbiamo avuto modo di osservare il modello a scoppio in questa scala prodotto dalla Tecnokit (http://www.technokit.it/ ), siamo rimasti strabiliati dalla bellezza di tutto quell'alluminio lucidato, fresato e montato con precisione stupefacente, rimaniamo consci che la considerazione sia puramente estetica, dato che non ne abbiamo valutato il peso o le prestazioni effettive, ma il risultato, in una scala che guarda molto l'estetica come la 1:10 ci ha favorevolmente colpiti. Così come molto belle e curate ci sono sembrate le sorelle maggiori 1:5 sia in versione economica che pro, tra cui abbiamo ammirato una carrozza semiriproduzione di una Alfa Romeo d' epoca. Sempre in tema di 1:5 ci è piaciuta qualche realizzazione della rinvigorita Bergonzoni (http://www.bergonzoni.it/  ), con modelli eco di evidente derivazione Dynamic e modelli pro dotati di lavorazioni in alluminio a profuzione. Nello stand era poi presente una chiccca davvero attraente , una realizzazione prototipo di freni idraulici per modelli 1:8 da off e rally game, tramite una piccola pompa azionata dal servo gas-freno si agisce sulla frenata mediante una pinza, molto simile esteriormente a quelle vere in scala 1:1, realizzata in alluminio dal pieno, forse un po' pesante e da valutare come affidabilità  ma davvero eccellente come sofisticata realizzazione di micromeccanica.
Passiamo infine velocemente allo statico, di cui abbiamo apprezzato solamente poche realizzazioni di modelli di grande serie davvero degne di nota, spesso sembravano più completate in fretta per l'esposizione che curate e dettagliate dalla mano di modellisti appassionati. Comunque per il mercato di nicchia sono presenti costantemente produzioni di ogni genere e con pezzi di prestigio, come alcuni modelli, non nuovi ma sempre d' effetto, riproducenti perfettamente ogni minimo dettaglio di alcuni modelli di auto da Glossary Link corsa, soprattutto Ferrari, in cui la precisione e la definizione di telai, pannelli, motori e trasmissioni lasciavano trasparire la passione,ancor prima che la commerciabilità , alla base dei modelli presentati.
Siamo poi passati a vedere la pista per gli appassionati di Mini-Z (http://www.kyosho.it/home.htm) realizzata ovviamente su moquette su cui si stavano divertendo alcuni ragazzi, ma, per semplice gusto personale, non mi ha attirato molto, preso come ero più che altro dalla piccola parte della pista dedicata ad un mini circuito per i monster sempre della serie Mini-Z e davvero più simpatico e interessante.
Infine il padiglione in cui erano ospitati alcuni espositori correlati, con la presenza di distributori di attrezzature specifiche come torni e frese e relativi accessori di ottima qualità , alcuni espositori-venditori di prodotti per il modellismo statico, uno stand dove era possibile farsi realizzare cappellini, T-shirt e polo con ricamti loghi, nomi o quant' altro e infine un ferramenta  di quelli che hanno un po' di tutto e dove si potevano trovare batterie stilo ricaricabili di ogni tipo ed amperaggio a prezzi minimi e dove abbiamo trovato materiale interessante per realizzare un camera-car per automodelli che vedrete all'opera prima dell'estate.

Ora alcune considerazioni su quanto abbiamo visto. Per quanto mi riguarda andare alla fiera di Novegro è sempre come entrare nel paese dei balocchi, tra luci al neon, modelli nuovi,puliti e luccicanti, novità  colorate e adesivi in ogni dove gli occhi strabuzzano di fronte a tanta abbondanza, distogliendo la mente spesso dalla effettiva realtà  delle cose. l'idea che mi sono fatto è che l'RTR stia, più o meno giustamente, prendendo piede sempre più, e, con una estremizzazione, anche il relativo concetto dell' usa e getta  si stia avvicinando pericolosamente ad un settore commerciale, il modellismo, in cui per natura stessa del settore tale concetto dovrebbe essere bandito o quasi. Il lato positivo è che i prezzi, che se ne dica ciò che si vuole, in molti casi si sono fortemente ridotti rispetto ad anni fa. Infine un' ultima considerazione che faccio per distorsione professionale, mi sembra che il mercato modellistico attinga da un bacino di utenti molto meno vasto di quanto diversi importatori e produttori pensino, e questo sta portando una suddivisione e moltiplicazione dell'offerta che non trova riscontro poi nel mercato, che langue appunto a mio avviso per un eccesso di offerta rispetto alla domanda

 

Bikko

 

 

 

 

 

 

 

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