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Cenni sugli impianti di scarico

  • 12 Set 2003
Si parla normalmente in modellismo di marmitte per indicare il complesso di scarico con caratteristiche risonanti che è fondamentale per la resa dei motori a due tempi. Tali complessi sono costituiti da un raccordo tra l' uscita dello scarico del motore sul carter e la parte di risonanza ed espansione vera e propria. Il raccordo è normalmente tenuto da una guarnizione siliconica di misura raccordata al carter e da una o più molle, sulla quale consiglio di porre un pezzo di tubo al silicone per miscela per evitare rotture causate dalle vibrazioni. Per meglio far rendere lo scarico l'interno del carter dovrebbe essere quanto più liscio possibile e possibilmente raccordato come apertura con lo scarico del carter per evitare gradini che creino turbolenze nell'uscita dei gas. La parte di risonanza vera e propria viene solitamente chiamata marmitta ed è composta nei modelli normali da due tronchi di cono divergenti saldati tra loro nella base maggiore,con il secondo incamerato nella parte silenziatrice che può assumere forme diverse a seconda della risonanza che si vuole ottenere e quindi dalle caratteristiche di resa da accoppiare al motore. La forma della marmitta e la sua lunghezza influiscono infatti sulla quantità  e su tipo di rendimento. Un esempio abbastanza evidente sono le marmitte 087 e 088 della Mantua che propongono sostanzialmente lo stesso scarico ma in uno sono presenti alcuni fori nel secondo cono (o controcono) che aumentano le prestazioni agli alti regimi diminuendo proporzionalmente la Glossary Link coppia ed aumentando i consumi; quindi una risulta più indicata per macchina da pista (quella con il contorcono forato) mentre una risulterà  vantaggiosa nel Rally o nell'off road. Esistono poi tipi di scarico cosiddetti a tre camere nelle cui caratteristiche non ci addentreremo dato che il loro studio parte dal presupposto dell'abbattimento del rumore e non da quello delle performance, infatti solitamente una 3 camere  rende meno di una classica, ma è omologata per gare internazionali e produce meno rumore, soprattutto se accoppiata all'apposito filtro aria. Tornando ai principi generali degli scarichi possiamo dire che in linea di massima più è lungo il tratto tra il centro della candela ed il punto di massima espansione dei gas di scarico (la parte dove si uniscono i de coni) e maggiore sarà  la coppia motrice a regimi medio bassi. Quindi sarà  indicata per off road, rally game su piste medie o lente. Viceversa una marmitta corta implicherà  una coppia motrice inferiore o comunque sfruttabile ad un maggior numero di giri ma una potenza più elevata ed un numero di giri massimi superiore. Questa seconda opzione prevede però adeguamenti di frizione per compensare il maggior numero di giri a cui ottenere il picco di coppia e di candela, che dovrà  essere leggermente più fredda per adeguare l'anticipo  al più elevato numero di giri e infine ovviamente la Glossary Link carburazione e se presente il cambio di velocità  che andrà  tarato di conseguenza. Normalmente anche la lunghezza ed il diametro del tubo di scappamento vero e proprio influiscono molto, così come il diametro dell'apertura minore dei due coni provocano sensibili mutamenti nel rendimento offerto dallo scarico, ma sono solitamente interventi che non si applicano per evitare di perdere la omologazione della marmitta. l'unico intervento che si può normalmente fare è quello di adeguare la lunghezza del raccordo (di solito volutamente lasciato un po' lungo dai costruttori) tagliandolo nella parte che si raccorda con la marmitta, se intendete fare questa prova potete tagliare il raccordo di 5mm se da rally-offroad e di 3 mm se da pista, otterrete vistosi cambiamenti. Raccomandiamo, nell'uso di raccordi e marmitte ad Glossary Link accoppiamento classico di mantenere una distanza tra collettore e marmitta all'interno del silicone di tenuta al massimo di 5mm per evitare che la risonanza venga assorbita dalla parte siliconica nel passaggio da raccordo a marmitta. l'intervento per adeguare la lunghezza del raccordo è chiaramente possibile unicamente su complessi raccordo-marmitta che prevedano l'uso del tubo al silicone per sigillare l'unione di questi due componenti, mentre nei complessi in cui la giunzione raccordo-marmitta sia fissa come sui modelli Sirio, Nova in-line, le nuove Picco o i prototipi Mantua visti in alcune gare tale modifica è possibile solamente con gli appositi spessori o cambiando il tipo di raccordo. Variando la lunghezza infatti il tempo di percorrenza dell'onda di risonanza e la sua forza di ritorno variano, variando le condizioni di svuotamento della camera di scoppio e quindi su temperatura del motore, consumi e, ovviamente, prestazioni. Quando avete intenzione quindi di acquistare una nuova marmitta prendete in considerazione, oltre al costo non del tutto trascurabile, anche l'uso che vorrete farne. Una marmitta da velocità  pura su quasi 4kg di rally game in pista corta scalderà  il motore, non renderà  per il prezzo che l'avete pagata e si beccherà  maledizioni che non merita. Smarmittarapido Bikko

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