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Resoconto Gara Classic 1/8 rigida - 19.03.06

  • 21 Apr 2006

Gara cat. Classic 1:8 RC/S 2wd Velocità  - Dopo tanto scrivere e parlare, arriva finalmente il giorno della attesissima gara che viene organizzata da Bison-Corse di Jesolo, in collaborazione con il Club Automodellisti del Miniautodromo Padova 1 della Città  del Santo. Su precisa volontà  degli organizzatori, la giornata di gara è unicamente riservata alla Categoria Classic 1:8, più affettuosamente definita Rigida. Il perché è chiaro, si vuole attirare l'attenzione di piloti e spettatori unicamente su questa affascinante, velocissima ma economica e semplice categoria di automodellismo da competizione...
Questo importante primo obbiettivo è stato raggiunto sicuramente, tanto che le due sezioni del Forum Mantua che ha ospitato la presentazione dell'evento ha raggiunto picchi di lettura di migliaia di contatti mentre l'organizzatore BisonCorse ha risposto ad innumerevoli e-mail informative e a decine e decine di telefonate giunte da tutta Italia.
Si arriva così alla vigilia della gara con 20 iscrizioni, provenienti da mezza Italia, una addirittura dalla Francia. Poi gli inevitabili contrattempi dell'ultimo minuto, ci tolgono 4 concorrenti, ma siamo ormai arrivati a domenica mattina del 19 marzo, e la gara tanto attesa ha inizio.

La pista:
Il circuito di ben 360 metri di sviluppo, è ricavato da un parcheggio comunale dato in concessione al locale club di automodellisti. E' preparato molto bene, disegnato per la maggiorparte, ma con dei bei cordoli in cemento lungo gli interni delle curve e dove necessario i cordoli sono posti anche in esterno curva. La Glossary Link carreggiata è di ben sei metri (era stato pensato anche in funzione delle 1:5). Lo spazio quindi è abbondante e quando le macchine escono dalla pista, riescono quasi sempre a rientrare senza l'aiuto dei recuperatori e senza rischi di invasione della carreggiata. In pochi punti vi sono delle barriere (morbide) con funzione di anti-invasione di corsia opposta. Velocissimo circuito che permette lo sfogo di tutta la potenza dei motori ed un bel tratto misto veloce. Insomma un gran bel impianto con box coperti immensi, corrente elettrica, compressore, wc e palco bellissimo.

La gara:
A Padova, vige il silenzio motori fino alle 09.00 del mattino, i piloti perciò arrivano con calma il mattino della gara. Nell'attesa del via alle prove c' è tutto il tempo per salutarci, scambiare due parole e conoscere quei matti  che hanno attraversato mezza Italia per partecipare a questa gara. La giornata è bella, sole e buona temperatura, l'asfalto è pulitissimo, ben preparato dai soci del Miniautodromo Padova 1.
Decidiamo di far iniziare la gara alle 10,30. I piloti hanno quindi 1 ora e mezza a disposizione per allenarsi e divertirsi, per molti la pista è nuova, le regolazioni d' Glossary Link assetto sono quasi inesistenti e quel poco che c' è da sapere basta chiederlo a chiunque, ricevere aiuti e consigli non è davvero un problema. Puntualmente all'orario stabilito, parte la gara. I concorrenti sono divisi in tre batterie e non ci sono frequenza in conflitto. In prima batteria, è Egidio Bellon a far scintille, ti stampa subito 14 giri in 5' 08.010 con il record sul giro di categoria. Nella seconda batteria è Federico Zugno a dettare legge, anche lui 14 giri ma in 5' 11.790. Zugno migliora il record sul giro che abbassa di un centesimo !!.
Seguono a 13 giri, Beggio, Bison Michele, Vettorello, Carboni e Klammsteiner, Gianni. A 12 giri, Bison Massimo, Beri. Chi fa meno di 12 è perché ha avuto qualche problemino o non ha ancora preso confidenza con la pista.
Parte la seconda manche e ancora Bellon va come un missile anche se non sembra in grado di abbassare il suo tempo. Dopo circa due minuti, a fine rettilineo gli si spegne il motore e la manche di qualifica per lui sono concluse ( Glossary Link pistone esploso). Va forte anche Franco Beggio (lui dice che non se lo aspettava) veloce e regolare, non sbaglia mai. Arriva il momento di Federico Zugno e con lui lo spettacolo. Veloce da non credere, sembra guidi una 4wd. Il record della pista viene continuamente infranto ed alla fine è pole position definitiva. 14 giri in 5' 07,880 con un best lap di 21 090. Anche Beggio arriva ai 14 giri mentre per tutti gli altri ci sono piccoli ma costanti miglioramenti. Ancora non velocissimo il futuro vincitore della gara. E' Gianni Alessandro che si ferma a 13 giri in 5' 02 320, io lo conosco bene e so che bisogna aspettarsi da lui sempre delle belle zampate nelle fasi finali delle gare. La terza manche non modifica sostanzialmente le cose, chi sa di non poter puntare alla finale diretta si prepara al meglio per la semifinale e quindi la terza manche serve a capire i consumi di miscela , di gomme ed a stabilire il maggior feeling possibile con la pista.

Classifica delle batterie:
1° Federico Zugno 14 giri in 05' 07  880
2° Egidio Bellon 14 giri in 05' 08  010
3° Franco Beggio 14 giri in 05' 18  660
4° Gianni Alessandro 13 giri in 05' 02  320
Questi primi 4 concorrenti accedono direttamente alla finale di 45 minuti

5° Michele Bison 13 giri in 05' 07  770
6° Wolfgang Klammsteiner 13 giri in 05' 08  860
7° Luca Vettorello 13 giri in 05' 13  850
8° Emanuele Carboni 13 giri in 05' 18  930
9° Massimo Bison 12 giri in 05' 15  980
10° Alberto Beri 12 giri in 05' 20  480
11° Gianni Di Salvatore 11 giri in 04' 50  360
12° Stefano Favaro 11 giri in 05' 13  060
13° Stefan Hafner 11 giri in 05' 16  980
14° Presti Danilo 11 giri in 05' 23  410
15° Mauro Bergamasco 7 giri in 03' 12  430
16° Sergio Kero 0 non partito

l'esame dei tempi di qualifica evidenzia l'estremo equilibrio esistente fra i piloti. A parte Zugno e Bellon che in queste fasi hanno fatto il vuoto poi nello spazio di un giro e mezzo sono compresi la maggioranza dei concorrenti. Alcuni piloti delle retrovie diventeranno poi protagonisti di semifinali e finale. Mi riferisco a Beri, Di Salvatore e Bergamasco. Altri piloti ritenuti sicuri finalisti al contrario non riusciranno a superare lo scoglio della semifinale, come Klammsteiner e Carboni che hanno condotto delle buone qualificazioni.

Semifinali:
Arriva così il momento delle semifinali, 20 minuti a disposizione per entrare in finale. Parte la semifinale A Scatta al comando Vettorello, un po' nascosto durante le qualifiche, che fa subito vedere di essere in forma e di aver trovato il feeling necessario con la sua macchina per andare davvero forte. Segue come un' ombra Michele Bison, 5° in qualifica. Anche l'organizzatore della gara, ha ben sfruttato la sosta per mettere a punto il mezzo. I due girano davvero forte e si divertono pure, potrebbero fare una gara tranquilla ma dopo 3-4 minuti, Bison rompe gli indugi, attacca Vettorello e senza mai rischiare di danneggiare nulla, lo passa e va al comando. In terza posizione anche Beri ha un buon ritmo e così pure Di Salvatore in 4^ posizione. Non abbastanza veloce Hafner che chiude in 5^ posizione. Al primo rifornimento, Vettorello (2°) ha una spenta, Bison può allungare. In prossimità  del 2° rifornimento è Bison ad avere problemi, stà  finendo la miscela e l'esperienza consiglia di completare il lungo giro con il motore al minimo per riuscire a tornare ai box. Torna cosi al comando Vettorello, 2° Bison, poi 3° Beri, 4° Di Salvatore e 5° Hafner. Queste posizioni rimarranno tali fino alla fine.
Semifinale B: I sei piloti di questa semifinale partono e imprimono alla gara un ritmo un pelo più lento rispetto alla semifinale precedente. Questo non toglie nulla allo spettacolo, anzi con il trascorrere dei minuti appare l'incertezza del risultato finale. Carboni poteva fare la differenza ma è rallentato da problemi e così è Massimo Bison che va stabilmente al comando pur senza riuscire mai a staccare davvero gli inseguitori. Al decimo minuto si ferma Presti e al quindicesimo minuto è invece la volta di Klammsteiner. Per stessa ammissione del pilota , il motore ha troppi litri sulle spalle e i cuscinetti non ce la fanno più , triste ritiro e addio ad una finale considerata sicura. Il duello per l'ultimo posto in finale è quindi tra Bergamasco e Favaro. Il primo ha più esperienza con le Classic. Favaro però non molla mai, ci crede fino in fondo. Sono sullo stesso giro. Quando Favaro riesce ad accorciare le distanze commette sempre un errore, Bergamasco invece no e questo gli basta per andare in finale assieme a Massimo Bison.

Finalissima di 45 minuti.
Si arriva così alla attesa partenza della finalissima (45minuti). Come da pronostico, scatta al comando Bellon seguito da Beggio, Alessandro, Bison Michele. Problemi al via per Zugno che si impegna in una serie di giri velocissimi che lo porteranno ad agganciare il secondo posto provvisorio alle spalle di Bellon. Incredibile contrattempo per Vettorello, che aveva ben figurato nella sua semifinale. Si rompe la catena del suo modello proprio nel momento del via con conseguente mesto ritiro. La sua Classic è la stessa di Zugno pilota e costruttore- e la catena era ritenuta indistruttibile, un vero peccato. Il secondo pilota che si ritira è Beri, al quarto minuto. Al decimo minuto la classifica si stabilizza con al comando Bellon, seguito da Zugno, Beggio, Bison Michele, Alessandro, Bergamasco, Bison Massimo, Di Salvatore, Beri e Vettorello. Si va avanti così fino al ventesimo minuto. Bellon è sempre davanti ma il suo vantaggio si accorcia, si fan sotto Zugno e Beggio dietro di due soli giri. Bison Michele rischia di rimanere a secco, rientra lentamente ai box e così è Alessandro che passa al quarto posto. Al ventottesimo minuto si ferma Bison Massimo (radio) e pochi minuti dopo, al trentaseiesimo è Bergamasco che si ritira. Rimane a secco ancora Bison Michele per un malinteso con i meccanici e la gara è così compromessa.
Iniziano ad avere piccoli problemi, Bellon e Zugno (consumo eccessivo di gomme) e ne approfittano Beggio e Alessandro per scalare la classifica. Zugno rallenta decisamente, Beggio verso la fine ha anch' esso qualche piccolo problema. E' così che Alessandro riesce ad agganciare Bellon verso il quarantesimo minuto. I problemi di Bellon sono notevoli, corre quasi sui cerchi e più grave, una puleggia lo sta lasciando, facendogli perdere tantissima velocità . l'espertissimo Alessandro ha preparato la sua MM2 puntando sul ritmo e l'affidabilità , ed ora sta vedendo crescere ad ogni giro le sue possibilità  di vittoria. Bellon e Zugno, hanno al contrario puntato su prestazioni straordinarie (I loro modelli hanno eguagliato le prestazioni delle touring 1.10), non facendo bene i conti sui consumi di gomme e sulla resistenza alla distanza dei 45 minuti.
Arriviamo all'ultimo incredibile giro di questa bellissima gara.
Proprio a tempo scaduto, all'ultimo giro, Allessandro aggancia Bellon. Il pilota triestino (2°) si francobolla  al padovano (1°). Per tutto questo ultimo lunghissimo giro prova il sorpasso ovunque, invano. I due arrivano a 50 metri dal traguardo con Bellon davanti di un metro, danno tutto gas, decidendo di schiantare le loro macchine nel muretto del traguardo, l'ultimo tratto di pista è leggermente curvo, accelerando in quel modo le macchine dovrebbero poter attraversare il traguardo, schiantandosi però in un muro di pneumatici.
Incredibile, la manovra non riesce a Bellon che manca la linea del traguardo. Alessandro invece riesce nella manovra e vince !!. Mai visto niente del genere. Sul palco di pilotaggio, Bellon era al mio fianco, l'ho guardato in volto e la sua espressione di delusione ve la lascio immaginare. Lo stesso Alessandro, mezz' ora dopo, sul podio ancora non credeva che si potesse vincere una gara in un modo tanto incredibile e spettacolare.

Classifica
1° Alessandro Gianni 116 giri in 45:21.020
2° Bellon Egidio 116 45: 35.880
3° Zugno Federico 108 45:00.540
4° Beggio Franco 100 45:18.350
5° Bison Michele 86 45:07.990
6° Bergamasco Mauro 75 36:41.320
7° Di Salvatore Gianni 68 45:31.420
8° Bison Massimo 46 28:59.610
9° Beri Alberto 11 4:58.940
10° Vettorello Luca N.P.

Best final-lap 20 550 di Federico Zugno

11° Favaro Stefano
12° Klammsteiner Wolfgang
13° Hafner Stefan
14° Carboni Emanuele
15° Presti Danilo
16° Kero Sergio

Considerazioni
Per l'ennesima volta mi capita di raccontare un gara Classic indimenticabile per chi vi ha partecipato. Nei giorni successivi all'evento, ho girato per i vari forums italiani che hanno parlato della gara di Padova. Ho letto solo commenti positivi, di grande entusiasmo per la gara disputata. Per settimane, ho ricevuto e-mail di congratulazioni e di richieste di informazione. Ho risposto a telefonate giuntemi da ogni parte d' Italia. Tanti incoraggiamenti per continuare ad organizzare gare Classic. Ho rassicurato tutti, che continuerò ad organizzare queste gare. Ed infatti, in autunno ci incontreremo ancora a Padova per una nuova gara e poi la prima domenica di Dicembre l'appuntamento da non mancare è la 4 ore Endurance 2006  sempre a Padova.
E' il momento di ringraziare il Club del Miniautodromo Padova 1 per l'accoglienza che da sempre riserva alla categoria Classic, sperando che il loro esempio sia seguito da altri impianti. Grazie a tutti i concorrenti che ci seguono nelle nostre iniziative. Un saluto particolare va a quelli che arrivano da lontano, animati da impagabile passione per le rigidone.

Arrivederci a presto
Scuderia Bison-Corse Jesolo


Links utili
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